Il progetto nasce in occasione del contest promosso dall’Associazione Tapirulan, dedicato al tema flop.
L’illustrazione prende forma a partire da una riflessione non tanto sull’errore in sé, quanto sull’intenzione che lo precede: nel credere, con dolcezza e ingenuità, di poter volare. È in questo scarto tra desiderio e realtà che prende forma il senso dell’immagine, un sentimento universale fatto di tentativi, aspettative e vulnerabilità.
La costruzione visiva parte da una macchia ad acquerello, utilizzata per definire il personaggio e poi sviluppata digitalmente per costruire l’intera scena, mantenendo una qualità organica e imperfetta.
Il valore dell’immagine sta nella sua capacità di trasformare il fallimento in uno spazio empatico, in cui l’osservatore può riconoscere qualcosa di sé, senza bisogno di spiegazioni esplicite.
L’illustrazione è attualmente esposta presso il Museo del Violino di Cremona come parte della mostra Tapirulan.